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Mercoledi, 23 aprile 2014 ore 15:55 



Il Consorzio Agrario Interprovinciale di Campobasso ed Isernia "ha celebrato" il 14 dicembre 2000 i suoi cento anni di attività.
Lo sviluppo del Consorzio Agrario in questo secolo e andato di pari passo con le tra­sformazioni registrate dall'agricoltura molisana accompagnandone la sua evoluzione.
Agli albori del 1900 il Consorzio Agrario Molisano nasce con uno spiccato carattere cooperativistico, espressione dei Produttori Agricoli uniti dal preciso intento di razionalizzare l'Agricoltura, migliorare la tecnica colturale e favorire le innovazioni agrarie e la meccanizzazione nelle campagne.

Vari accadimenti storici nel corso del secolo mutarono e rinnovarono le funzioni e l'indirizzo del Consorzio Agrario, accentuando comunque sempre le sue iniziative di carattere collettivo nell'interesse delle produzioni agricole.

Nel 1929, infatti, alla figura del primo Presidente, il dr. Marcello Barone, gia in carica ininterrotta­mente dal 1900, subentro quella del Commissario Governativo, nominato dall'allora Ministro dell'Economia e del Lavoro, con il compito di ricostituire il Consiglio di Amministrazione con elementi deri­vanti dalle varie organizzazioni agricole esistenti.

Il Consorzio Agrario Molisano fu il primo Consorzio d'Italia ad assumere la veste corporativa.
Nel 1931 fu organizzato il primo Ammasso Volontario del grano; una operazione, questa, atta a valorizzare le produzioni cerealicole regionali ma, soprattutto, a tutelare i coltivatori dalle insidie del mercato.
La politica degli ammassi granari rese necessaria l'espansione del Consorzio Agrario con il potenziamento dette strutture esistenti e l'acquisizione di nuovi magazzini di stoc­caggio.
In questa logica di sviluppo venne da se la fusione con il Consorzio Agrario circondariale Larinese nel 1938, con la conseguente espansione su territori a maggior vocazione agricola ed un cospicuo aumen­to dei Soci.
Sono gli anni dell'ammasso obbligatorio del grano, a cui seguirono quelli della lana, dei cruscami, del granturco, dell'olio.
Le funzioni del Consorzio Agrario sono in quel periodo sempre più equiparate a quelle di un organismo di Stato con finalità di ordine collettivo che portarono di conseguenza anche al mutamento della sua natura giuridica, divenendo cosi Ente morale sotto la vigilanza del Ministro dell'Agricoltura e Foreste.
Veri organismi messi al servizio della politica agraria del Paese.
E siamo agli anni della seconda guerra mondiale.
Nel 1942 il Consorzio cambia nuovamente la sua ragione sociale, trasformandosi in persona giuridica di diritto privato e si avvia a svolgere un'azione che gli merito l'ap­prezzamento di tutta la società civile.
Infatti, in una Regione colpita duramente dalle distruzioni della guerra, il Consorzio Agrario assunse, su disposizione dell'Amministrazione militare Alleata, il compito di immagazzinamento e distribuzione dei generi alimentari di prima necessita ai bisognosi sparsi in ogni contrada della Regione.
Sulla scia dell'esperienza acquisita e del grande lavoro umanitario svolto, il Consorzio Agrario ottenne anche la gestione degli spacci dell'Ente Comunale di Consumo per fronteggiare il grosso rischio speculativo, molto forte in una realtà dove regnava il mercato nero.
Nel 1948 intanto il Consorzio Agrario si riappropria del carattere di Società Cooperativa ed avvia un ciclo di continua espan­sione.
Il Consorzio Agrario rinnova impianti ed immobili in ogni angolo della Regione, si dota di un moderno stabilimento di selezione sementi e si consolida come punto di riferimento di tutta l'economia agricola della Regione.
Il Consorzio Agrario diventa intanto leader nel settore dei fertilizzanti, dei fitofarmaci, dette macchine agricole, dei carburanti e lubrificanti agricoli e viene nominato, inoltre, delegatario del F.A.T.A. mostrandosi vincente anche nel mondo delle Assicurazioni.
Nel 1970, con la creazione della seconda provincia, diventa Consorzio Agrario Interprovinciale di Campobasso ed Isernia.

La storia dell'ultimo decennio e più travagliata, conseguenza anche del generale malessere del mondo agricolo.
Nel 1991 con il dissesto e chiusura della Federconsorzi, si indebolisce la struttura nazio­nale dei Consorzi Agrari che faceva capo alla loro Federazione a livello nazionale ed anche il Consorzio Agrario molisano attraversa un periodo di crisi tanto che alla fine del 1996, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ne decreta la Liquidazione Coatta Amministrativa autorizzando l'Esercizio Provvisorio per consentire il possibile recupero della piena attivita ordinaria dell'Ente.
La recente Legge n. 410/99 per il riordino dei Consorzi Agrari prevede, - oltre all'abrogazione del DLgs. 1235/48, ed alla trasformazione dei Consorzi Agrari in Società Cooperative -, che la cessazione dell'Esercizio Provvisorio e l'eventuale ritor­no "in bonis" dei Consorzi Agrari in Liquidazione, avvenga entro ottobre 2002.
Il Consorzio Agrario Interprovinciale in questo periodo, nonostante le limitazioni della procedura di liquidazione, ha potuto conservare tutte le sue attività e mantenere operative ed in esercizio tutte le sue strutture logistiche, economiche, di ritiro e stoccaggio dei prodotti agricoli, nonche garantire l'Ammasso Volontario del grano duro molisano; e tutto ciò senza pregiudizio alcuno, per la massa creditizia.
Il Consorzio Agrario Interprovinciale ha cosi creato le basi per una continuità operativa sempre improntata allo spirito cooperativistico che lo ha fatto nascere 100 anni fa, con l'obiettivo di rappresentare, con il con­tributo delle volontà sociali e politiche locali, anche per il futuro, una risorsa sicura e determinante al ser­vizio dell'agricoltura del Molise.